Brescia



Nero TK Group

ARGO TK fa parte del Network Investigativo NERO TK GROUP, con sedi a Brescia, Sassuolo e Torino. 

Il nostro Istituto Investigativo è in possesso delle licenze, rilasciate dalla Prefettura di Brescia, per operare su tutto il territorio nazionale nelle attività di indagine in ambito privato, aziendale, assicurativo e nelle indagini difensive volte all’individuazione di elementi probatori da far valere nell’ambito del processo penale.

PREMIO ECCELLENZA 2019

investigation & forensic awards 2019


Nella meravigliosa cornice dell'Hotel Mellià di Milano, giovedì 21 Novembre 2019, durante la serata di gala degli Investigation & Forensics Awards, Nero TK srl, società del nostro Gruppo Aziendale, ha vinto l'ambitissimo premio Eccellenza come miglior Istituto Investigativo Italiano nell'ambito delle Indagini Assicurative.


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PREMIO ECCELLENZA 2018

Premio eccellenza investigazioni private


In data 28 Novembre 2018, la società del Gruppo Aziendale: Nero TK srl, è stata insignita del Premio Eccellenza come miglior Istituto Investigativo Privato Italiano nell'ambito delle indagini aziendali.


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Indagini aziendali

Indagini aziendali Brescia
ARGO TK mette a disposizione delle Imprese i suoi servizi investigativi in ambito aziendale, atti alla tutela del patrimonio e degli asset, nonché alla ricerca di elementi probatori da sostenere in giudizio.

Indagini difensive

Indagini difensive Brescia

ARGO TK opera al servizio di studi legali, per la ricerca di informazioni e prove da far valere in giudizio, a tutela degli interessi del cliente.


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Indagini assicurative

Indagini assicurative Brescia

ARGO TK offre servizi e soluzioni professionali qualificate nel settore antifrode assicurativo. Accertamenti presso le Autorità, identificazione e rintraccio di persone informate sui fatti, indagini, sopralluoghi, escussioni, perizie sulle diverse casistiche dei sinistri (incendi, sinistri stradali, infortuni sul lavoro, etc.), attraverso l’impiego di personale appositamente formato e preparato, con l’ausilio di professionisti del settore assicurativo.


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Indagini private

Indagini private Brescia

ARGO TK opera con il supporto di Studi Legali, nello svolgimento delle attività d’indagine, volte alla ricerca di informazioni richieste dal privato cittadino, per la tutela di un diritto da far valere in sede giudiziaria e che possono riguardare l’ambito famigliare, matrimoniale, patrimoniale, la tutela dei minori e la ricerca di persone scomparse.   


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Digital Forensics

Digital Forensics Brescia

Avvalendoci di un Team di esperti, offriamo alle Aziende, agli Studi Legali e ai Privati, un servizio di investigazione informatica volto alla ricerca e la repertazione di prove da far valere in giudizio.

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Security advisor

Security advisor Brescia

In un’epoca caratterizzata dall'internazionalizzazione delle aziende, dal globalismo e dall’intensificarsi dei rischi atipici di natura criminosa, ARGO TK è un alleato strategico fondamentale per aziende, privati e Amministrazioni Pubbliche.


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Approfondimenti e articoli relativi a "investigazioni private a Brescia"

Brescia - Rapporto Urbes 2015

Con il Rapporto UrBes 2015 – il benessere nelle città, il Comune di Brescia in collaborazione con l’Istat presenta i risultati sulle tendenze del Benessere Equo e Sostenibile, analizzati sulla base di oltre 60 indicatori. Questi misurano molteplici aspetti dei domini in cui si articola il concetto di benessere, che ha una connotazione multidimensionale: non si riferisce, infatti, soltanto a lavoro e benessere economico, particolarmente rilevanti in una fase di crisi come questa, ma al complesso della qualità della vita dei cittadini.


La speranza di vita a Brescia, come in Italia, mostra una differenza di genere a favore delle femmine rispetto ai maschi: rispettivamente 85,2 anni le prime contro 80,0 i secondi nel 2013.
L’indicatore è in crescita, con una dinamica maggiore per i maschi, che recuperano lentamente lo storico gap. La mortalità per causa è importante per valutare lo stato di salute di una popolazione. La mortalità per accidente è la principale causa di morte della fascia giovanile (15-34 anni).

Grazie a vari fattori, tra cui le politiche di sicurezza stradale, si registra un netto calo dell’indicatore tra il 2006 e il 2011, che passa da 1,6 morti ogni 10.000 residenti a 1,0; si conferma una decisa differenza a sfavore dei maschi. La mortalità per tumore, che colpisce la fascia adulta, dal 2007 mostra tassi superiori al dato nazionale (9,6 morti ogni 10.000 residenti nel 2011 a Brescia contro 9,1 in Italia) oltre ad essere in costante aumento. La mortalità per demenze e malattie del sistema nervoso, tipica delle popolazione anziana, dopo una forte crescita tra il 2006 e il 2008, si attesta su 28 morti ogni 10.000 residenti.
I tassi di scolarizzazione della provincia di Brescia sono storicamente più bassi rispetto ad altre realtà provinciali, anche per effetto di un tessuto produttivo dinamico che esercita una forte attrazione sull’offerta di lavoro. La città mostra tassi nettamente superiori rispetto alla provincia. I laureati di 30-34 anni a Brescia sono il 32,4% e in provincia il 18,2%, con una differenza di genere marcata in città a favore delle femmine. Quanto ai diplomati (25-64 anni), a Brescia sono, nel 2011, il 66,4%, con un livello molto superiore a quello provinciale (51,6%), regionale (59,7%) e nazionale (57,6%). Anche tra le persone di 15-29 anni che non lavorano e non studiano (Neet) si registrano differenze territoriali (15,3% in città e 16% in provincia) e di genere a favore dei maschi (12,6%), sia in città che in provincia. Il livello di competenza alfabetica per gli studenti della città è pari a 189,7 punti, inferiore a quello provinciale (194,4) e nazionale (190,1). A livello cittadino e provinciale il differenziale di genere, a favore delle femmine, è maggiore che a livello regionale e nazionale. Un segnale preoccupante riguarda il calo del tasso di partecipazione alla scuola d’infanzia, che in provincia passa dal 94,3% dell’anno scolastico 2007/2008 all’89,5% dell’anno scolastico 2012/2013.

Brescia, anche nella fase di crisi, mantiene livelli occupazionali più elevati della media nazionale. Il tasso di occupazione provinciale passa dal 67,8% nel 2004 al 68,4% nel 2013; nello stesso periodo, mentre per i maschi diminuisce da 80,7% a 78,4% , per le femmine sale al 58%, il valore più elevato dal 2004. In netta crescita in provincia il tasso di mancata partecipazione al lavoro che tra 2004 e 2013 passa dal 6,2% al 13,0% , sempre con rilevanti differenze di genere: il tasso maschile, pur restando inferiore a quello femminile, conferma nel 2013 un trend peggiore. Il rapporto tra i tassi di occupazione delle donne con figli in età prescolare e delle donne senza figli si attesta al 75,9%, inferiore ai livelli regionale (83,2%) e nazionale (84,0%), ed evidenzia come la presenza di figli in età prescolare renda più difficile l’occupazione femminile.

Il reddito disponibile pro capite delle famiglie in provincia di Brescia è di 16.253 euro nel 2012, valore inferiore a quello regionale (20.617 euro) e nazionale (17.307). Il livello di reddito è determinato, oltre che dagli effetti della crisi, dalla presenza di una forte componente di famiglie straniere che si stima abbiano un reddito mediamente inferiore alle famiglie italiane. Il rischio povertà, stimato dalla quota d’individui che vivono in famiglie senza occupati, è pari al 4,7% per il Comune capoluogo, superiore 
sia al dato provinciale (3,5%) sia a quello regionale (3,3%) ma inferiore alla media nazionale (6,7%), mentre la percentuale di contribuenti con dichiarazioni inferiori a 10.000 euro è pari al 27,2%, più elevata rispetto alla quota regionale, ma inferiore a quella nazionale.
Per misurare la qualità delle relazioni sociali in una comunità un indicatore significativo è costituito dal numero di volontari delle istituzioni non profit. A Brescia tale numero passa da 725,9 ogni 10.000 abitanti del 2001 a 1.189,2 del 2011, con un trend di crescita superiore a quello provinciale. Cresce anche il numero d’istituzioni non profit, che a Brescia passa da 62,9 a 78,0 per 10.000 abitanti, mostrando una dinamica superiore a quella provinciale e regionale.
La partecipazione al voto, che misura la fiducia dei cittadini nella politica e nelle istituzioni, registra anche a Brescia un deciso calo. Nelle elezioni comunali di Brescia scende dall’84,9% del 2008 al 65,6% del 2013. Il rinnovo del Consiglio comunale nel 2013 ha aumentato la quota di presenza femminile al 50% dei consiglieri rispetto al 10% del 2004.
La provincia di Brescia si caratterizza storicamente per la presenza maggiore dei reati economici rispetto a quelli alla persona. I tassi di omicidi a livello provinciale variano tra lo 0,5 per 100.000 abitanti del 2010 e l’1,1 del 2011. I furti registrano un incremento tra il 2009 e il 2012: quelli nelle abitazioni del 56,4%, quelli con destrezza del 65,2%, tassi più elevati di quelli regionale e nazionale. Le rapine denunciate crescono invece del 22,6%, restando però meno frequenti rispetto alla realtà regionale e nazionale.
La disponibilità di servizi di qualità migliora il tessuto sociale ed economico. La percentuale di bambini che nel 2012 hanno usufruito dei servizi per l’infanzia a livello provinciale è pari all’11%, inferiore a quella regionale e nazionale. I rifiuti conferiti in discarica in provincia di Brescia sono scesi dal 47,4% del 2004 al 5,3% del 2011, dato in linea con il resto della regione (5,8%) e distante dal dato nazionale (36,9%), per effetto della presenza a Brescia del più importante impianto di termovalorizzazione dei rifiuti della Lombardia. Per quanto riguarda la raccolta differenziata, la provincia di Brescia si attesta al 46%, quota superiore alla media nazionale ma inferiore a quella regionale. Il trasporto pubblico locale, modalità in grado di ridurre l’inquinamento atmosferico, decongestionare il traffico e contenere i costi sociali degli spostamenti, è caratterizzato per la città di Brescia da una sostanziale stazionarietà del numero di posti offerti agli utenti nel corso del periodo 2008-2012 (4.623,9 posti/km per abitante), in linea con la media dei capoluoghi di provincia. Brescia ha attivato 5 dei 9 servizi smart a supporto della mobilità sostenibile 
rilevati, contro una media nazionale di 2 per i comuni omologhi, a conferma del dinamismo nella sperimentazione di nuove tecnologie e servizi. Anche la densità di piste ciclabili (132,8 km ogni 100 km2) è molto superiore alla media nazionale (18,9 km ogni 100 km2). Meno significativo, invece, il dato sulle aree pedonali, 16 m2 per 100 abitanti, inferiore alla media dei capoluoghi di provincia.
Brescia è da sempre considerata una realtà a vocazione industriale. La consapevolezza del valore del proprio patrimonio è cresciuta con l’avvio del processo di deindustrializzazione e ha portato a importanti iniziative di promozione (Monastero S. Giulia patrimonio Unesco). Il numero di musei e siti archeologici disponibili per la visita è di 4,7 ogni 100.000 abitanti nel 2011; un livello analogo a quello provinciale, superiore a quello regionale ma inferiore a quello nazionale. Per il comune capoluogo, i visitatori sono stati nel 2011 94,2 ogni 100 abitanti. Per quanto riguarda invece il sistema bibliotecario, Brescia dispone di 4,7 biblioteche pubbliche ogni 100.000 abitanti i cui utenti sono stati, nel 2012, 132 ogni 100 abitanti, contro gli 84,2 della provincia.
Il tema ambientale è un elemento di criticità per le città a forte tradizione industriale: a Brescia è presente un Sito di Interesse Nazionale per le produzioni chimiche, cui si aggiungono le problematiche tipicamente urbane. Sulla sostenibilità ambientale, Brescia è all’avanguardia grazie alla metropolitana, attiva dal 2013, e alla presenza pluridecennale del teleriscaldamento. La rete idrica di Brescia ha una dispersione del 19,1% nel 2012 che costituisce un’ottima performance in confronto con il livello regionale e nazionale. Quanto alla qualità dell’aria, Brescia supera costantemente i limiti di legge per la presenza di polveri sottili PM10, anche se il trend è in calo: nel 2012 83 giorni di supero mentre il picco massimo è del 2006 con 141 giorni. Anche il superamento dei limiti del rumore indica un calo rilevante. Entrambi questi indicatori sono collegati alla qualità del parco veicolare circolante (ACI 2013), che mostra un progressivo aumento dei veicoli con minori emissioni, più in provincia che nel capoluogo. Inoltre il parco auto cittadino diminuisce del 5,9% mentre cresce del 25,3% in provincia. La superficie di verde urbano per abitante è, nel 2013, di circa 30 m2, al netto delle aree del Sito di Interesse Nazionale. Se si tiene poi conto delle zone ricomprese in aree naturali protette, il 30% del territorio del Comune è a destinazione verde.
Ricerca e innovazione sono alla base del progresso sociale ed economico. La propensione alla brevettazione indica la capacità competitiva e tecnologica sul mercato internazionale. Il numero di brevetti di Brescia, pari a 125 per milione di abitanti, in crescita dal 2006, è ampiamente superiore alla media nazionale (73,7) ma inferiore a quella regionale (137,6). La specializzazione produttiva nei settori ad alta intensità di conoscenza tecnologica raggiunge il 4,4% nel 2011, in leggera crescita dal 2007. Il dato del capoluogo è superiore a quello provinciale (2,3% nel 2011) ma inferiore al dato lombardo, ad indicare una struttura delle imprese di Brescia meno specializzata. La diffusione di Internet tra le famiglie garantisce l’accessibilità a nuovi servizi e informazioni. Quelle con connessione Internet nel comune di Brescia sono il 47,1% al censimento 2011; si tratta di un dato superiore alle media nazionale (44,9%) ma inferiore a quella regionale (49,1%).


Fonte: https://www.istat.it/storage/urbes2015/brescia.pdf




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